Sapienza e ascesi, ma anche cautela, prudenza e a volte, diffidenza. L'isolamento può essere sintomo di misantropia.
D'altra parte, chi è impegnato nell'eterna ricerca della verità deve vivere isolato dal mondo esterno.
Tra i tarocchi indica meditazione, riflessione ed esperienza. Il mistico.
Osservando nei tarocchi, la carta dell'Eremita che sorregge una lampada, pensiamo a Diogene. Il filosofo greco, a chi gli do mandava che cosa stesse cercando, rispondeva: «...poiche in Atene non esistono che pazzi, sto cercando l'Uomo mo». Certo intendeva dire un uomo savio, cosa evidentemente difficile in tutti i tempi.
L'Eremita porta non a caso il numero nove. Nove è il numero del triangolo ternario: la perferzione della perfezione, simbolo della Verità Moltiplicato per se stesso o sommato ai numeri che lo precedono, dà sempre nove. Avicenna, il grande medico e filosofo arabo, nonché astronomo e matematico, affermava che non esiste altro numero che il nove e i suoi multipli, più un eccedente che è lo zero.
La prova del nove è l'operazione che ci consente di verificare l'esattezza del calcolo. Il nove, come ultimo numero della serie di nove cifre, ci comunica la fine di un ciclo, il compimento di un percorso che chiude il cerchio. Da qui avrà inizio una nuova fase che si svolgerà su di un altro piano, una vera e propria trasmutazione. Nove mesi è il tempo della gestazione di un essere umano. Nove sono le muse che rappresentano tutte le scienze e le arti conosciute dall'uomo.
Secondo l'esoterismo islamico, scendere nove gradini senza cadere significava avere il dominio sui nove sensi, intesi come aperture di comunicazione del corpo umano col mondo che ci circonda.
In tutti i riti e le religioni troviamo il numero nove riferito all'ordine, alla perfezione.
In astrologia la carta dell'Eremita viene associata a Saturno, che rappresenta la razionalità, la solitudine, la forza d'animo, da cui deriva l'autosufficienza, il bisogno di sintesi, la tenacia, il rigore, l'inflessibilità e soprattutto la perseveranza. L'Eremita è l'essere che si distacca dalla sua materia animale per intraprendere il lungo e difficile cammino della Sapienza, fatto di rinunce e di sacrifici. Il Tempo gli è amico.
L'esagramma numero nove de I King è l'immagine del vento che soffia alto nel cielo e raduna le nuvole, ma non vi è ancora la pioggia. Bisogna attendere.
Per una mente che cerca la luce è il momento della virtù. Nella Cabala è Yesod = Fondamento.
cartomanzia, divinazione e significati